PATRIMONIO IMMOBILIARE: facciamo un po’ di chiarezza

Come si calcola il patrimonio immobiliare?

Ci stiamo avvicinando alla dichiarazione dei redditi… facciamo un po’ di chiarezza sul Patrimonio Immobiliare: cos’è e come si calcola?

Il patrimonio immobiliare è rappresentato da terreni, immobili residenziali, immobili commerciali, e immobili a qualsiasi destinazione di utilizzo di proprietà di un soggetto identificabile in una persona fisica o in una persona giuridica. A dare una definizione di beni immobili è l’articolo 812 del Codice civile, che recita: “Sono beni immobili il suolo, le sorgenti e i corsi d’acqua, gli alberi, gli edifici e le altre costruzioni, anche se unite al suolo a scopo transitorio, e in genere tutto ciò che naturalmente o artificialmente è incorporato al suolo. Sono mobili tutti gli altri beni”.

Differenza tra patrimonio mobiliare e immobiliare

Il patrimonio in generale è distinto in patrimonio mobiliare e patrimonio immobiliare.
Il patrimonio mobiliare comprende beni come conto corrente, obbligazioni, azioni, ... Tutti quei beni, quindi, con un valore monetario. Il patrimonio immobiliare comprende invece fabbricati, terreni e tutti quei beni ancorati a terra. Il patrimonio immobiliare è residenziale o non residenziale.

Patrimonio e dichiarazione dei redditi
Nel momento in cui si va a fare la dichiarazione dei redditi, oltre al reddito di lavoro dipendente e assimilati è necessario inserire anche il reddito dei fabbricati e il reddito dei terreni.

Il reddito dei fabbricati è costituito dalla rendita catastale, attribuita dall’Agenzia del Territorio (ora Agenzia delle Entrate). La rendita catastale varia in funzione della categoria catastale, della classe, dell’ubicazione e della tipologia dell’immobile.

Poi c’è il reddito dei terreni, suddiviso in reddito dominicale e reddito agrario, che rappresenta una delle componenti del reddito totale del contribuente.

Entrambi i redditi vanno inseriti all’interno della dichiarazione dei redditi e costituiscono il reddito totale a disposizione del contribuente.

Calcolo patrimonio immobiliare da rendita catastale

Per il calcolo del valore del patrimonio immobiliare generalmente la base di partenza è la rendita catastale. La rendita catastale ai fini Irpef, quindi ai fini della dichiarazione dei redditi, segue un determinato iter. La tassazione ai fini Irpef dipende non solo dalla rendita catastale rivalutata del 5%, ma anche dalla destinazione d’uso dell’immobile (abitazione principale, immobile a disposizione, immobile locato, immobile concesso in comodato d’uso gratuito).

Valore patrimonio immobiliare ai fini Imu e Tasi

Il patrimonio immobiliare è anche la base di partenza per il calcolo dei tributi locali. Ai fini Imu (Imposta municipale unica), come base di partenza, si utilizza sempre la rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per un coefficiente che varia a seconda della categoria catastale: per quanto riguarda gli immobili a uso residenziale è 160, per i negozi invece è 55.

Al valore così ottenuto si applicheranno le aliquote stabilite anno per anno dai Comuni.

 

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